Comunicati stampa
Berna, 16 marzo 2026
Prima seduta della Commissione per il patrimonio culturale storicamente problematico
Il 13 marzo 2026 si è svolta l’assemblea costituente della Commissione per il patrimonio culturale storicamente problematico. D’ora in poi, i suoi dieci membri si occuperanno delle questioni relative al patrimonio culturale storicamente problematico nel contesto del nazionalsocialismo e del colonialismo.
È stato un momento storico: il 13 marzo 2026 la Commissione per il patrimonio culturale storicamente problematico, composta da dieci membri nominati dal Consiglio federale alla fine di gennaio, si è riunita in seduta costitutiva.
A quasi 28 anni dalla firma dei Principi di Washington, la Svizzera ha finalmente una propria commissione dedicata al patrimonio culturale storicamente problematico. Questo nuovo organo non si occuperà solo dei beni culturali trafugati durante il nazionalsocialismo, ma anche di quelli di origine coloniale. Una Commissione che tratta entrambi questi ambiti non ha precedenti, motivo per cui le attese sono particolarmente elevate. I suoi membri ne sono ben consapevoli e perciò, dopo le prime presentazioni, hanno subito iniziato a discutere di come impostare i futuri lavori.
È già stata elaborata una bozza del regolamento interno che disciplina le attività della Commissione, da finalizzare e approvare in una delle prossime sedute. I dieci membri si sono inoltre confrontati sulle tre aree di competenza stabilite dalla legge.
Fornire consulenza alla Confederazione in materia di patrimonio culturale storicamente problematico significa assumere un ruolo di mediazione affinché sia possibile confrontarsi con le ingiustizie storiche – una responsabilità sociale a cui si può adempiere soltanto coinvolgendo la popolazione e i soggetti interessati. Perciò, nell’ambito della pianificazione delle proprie mansioni, la Commissione deciderà quali fondamenta gettare per garantire un’adeguata mediazione sui temi del patrimonio culturale storicamente problematico.
Per quanto riguarda la consulenza in merito ai beni culturali di proprietà della Confederazione, è già in preparazione un primo incontro con l’Amministrazione federale.
Quanto al trattamento di casi particolari, la Commissione intende avviare i lavori ed esaminare le prime richieste appena possibile, ma a questo scopo devono essere prima definite le procedure. Si sta già lavorando sul relativo regolamento e a tempo debito verrà comunicata la data a partire dalla quale sarà possibile inoltrare le prime richieste.
«The past is never dead. It‘s not even past» (il passato non è mai morto, non è nemmeno passato), diceva lo scrittore americano William Faulkner, citato nel discorso di apertura della presidente.
Non ci sono parole migliori per descrivere il compito della neonata Commissione, che però non intende occuparsi solo del passato. Le sue attività, pur essendo molto radicate nel presente, avranno anche un impatto sul futuro. I dieci membri hanno di fronte una missione importante e di grande responsabilità che intendono affrontare con la massima dedizione.